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spettacolo teatrale
L'Operazione sociale e culturale L'Associazione Contromobbing (promotrice e sostenitrice dell'originale iniziativa), le Istituzioni e le Associazioni che hanno partecipato al progetto hanno inteso, con questa formula spettacolare, sensibilizzare spettatori e opinione pubblica sulle problematiche sociali connesse al mobbing. L'operazione teatrale intende divulgare e promuovere l'Osservatorio istituito dalle amministrazioni provinciale e comunale di Venezia, denominato StopMobbing-Point: uno sportello istituzionale aperto al pubblico che offre un servizio di informazione e di prevenzione.StopMobbing-Point è gestito dall'associazione Contromobbing, ovvero dall'esperienza e dalle capacità di Anna Buroni e Carla Silvestri e vuole essere uno strumento per dare visibilità ad un fenomeno non ancora sufficientemente conosciuto anche da soggetti che ne sono potenzialmente vittime. Poichè le Istituzioni veneziane che hanno affrontato e permesso la realizzazione di questa operazione culturale e sociale non sono enti asettici ma retti da persone, si vuole soprattutto ricordare la sensibilità di Andrea Ferrazzi (assessore alla Cultura della Provincia di Venezia) che ha finanziato e co-prodotto lo spettacolo, di Alessandro Sabiucciu e Giuseppe Caccia (rispettivamente assessore alle Politiche del Lavoro della Provincia di Venezia e assessore alle Politiche sociali del Comune di Venezia) che hanno promosso l'operazione culturale, contribuito alla sua realizzazione e istituito l'Osservatorio; di Alberta Basaglia, responsabile del Centro Donna del Comune di Venezia. Lo Spettacolo teatrale Il teatro è senza dubbio lo strumento privilegiato per attuare quest'ultima forma di comunicazione allargata, poiché i suoi codici espressivi da sempre richiamano un rapporto transitivo con lo spettatore, costituendo un momento di legame radicale e di dialogo tra fatto creativo e società, scomponendo i concetti di "reale", mostrandone il lato grottesco e ricostruendoli in forma di condizione morale.E' la società stessa che richiama e crea il "proprio" teatro, ne è la committente per specchiarsi in esso e da esso trarne considerazione, comprensione, insegnamento, satira propositiva. E', in definitiva, la Farsa, che analizza e sdrammatizza ogni dramma sociale, mostrandone al contrario la tragica realtà. Il testo e la messa in scena Pur se lo spettacolo si propone i fini sociali già menzionati, è stato concepito nelle sue parti (testo, scenografia, musica, costumi) come evento teatrale dalle valenza artistica a sé stante ed unitaria. Così la narrazione: si compone di tre scene rappresentanti altrettante situazioni di Mobbing, raccontandole in forma grottesca e divertente, per quanto amara, per tal modo rendendole fruibili ad ogni tipo di pubblico. La prima scena si svolge a Roma, nell'ufficio di una ditta; la seconda a Napoli, presso uno studio medico; la terza a Venezia, fra donne di una impresa di pulizie. Se l'autore del testo si è dovuto documentare su molte vicissitudini personali al fine di studiare a fondo le problematiche inerenti il Mobbing, i nomi e le situazioni teatrali sono fittizi, benchè aderenti a possibili realtà. Originale ed inedita è anche la musica, composta per lo spettacolo ed eseguita da Gabriel Gabrè, sotto il cui pseudonimo si nasconde un valente e generoso musicista veneziano. Le canzoni "Mobbing" e "Il Sentiero profondo" sono cantate dal soprano Lorella Turchetto, su musica di Gabrè e parole dell'autore del testo. |
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