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Comunicato stampa - Provincia di Lecce - 2 febbraio 2006

Il Mobbing diventa reato contro la persona
Il Mobbing è una forma di terrore psicologico che viene esercitato sul posto di lavoro attraverso attacchi ripetuti da parte di colleghi, dei datori di lavoro, o dei superiori.
E' un comportamento persistente, offensivo, abusivo, intimidatorio, malevolo o insultante che si riassume in un abuso di potere e che causa nell'aggredito sentimenti di disperazione, umiliazione e facile vulnerabilità. Questo comportamento mina la fiducia in se stessi e diventa causa di stress.
Il fenomeno della "tortura" in Italia è più vasto e subdolo di quanto possa apparire e, specie per le forme più sofisticate, "viaggia" in modo sommerso.
Fino a poco tempo fa restava chiuso negli uffici, o nelle aule civili. Ora il mobbing, potrebbe entrare anche in quelle penali. La notizia di oggi testimonia un passo avanti sul piano del riconoscimento anche istituzionale del mal d'ufficio. Il Tribunale Penale offre ai lavoratori un'arma in più per tutelarsi dal mobbing in ufficio. E' quanto sancito dalla decisione del Gip del Tribunale di Lecce Antonio Del Coco, su ricorso predisposto dall'Avv. Luigi Rella e dallo "Sportello dei Diritti" della Provincia di Lecce la cui delega è stata assegnata all'Assessore Carlo Madaro. Sicuramente il primo caso in Italia in quanto coinvolge direttamente una società privata e gli art. 590 e 572 del c.p. (lesioni colpose e maltrattamenti).
Questa ulteriore battaglia dello "Sportello dei Diritti",era finalizzata a veder riconosciuto il diritto alla salute del lavoratore e la correttezza delle procedure liquidative nelle assicurazioni. La storia riguarda una forma di mobbing spietato inferto al G.D.A. per aver denunciato l'alterazione, da parte di una Compagnia d'assicurazione da cui dipendeva, dei dati relativi ai sinistri e di risarcimenti "gonfiati" a vantaggio di alcuni "fortunati" ed a danno dei molti consumatori, nonchè la politica della stessa che aveva fissato per ogni dipendente degli obiettivi da raggiungere in termini di numero di sinistri, loro liquidazione e aperture pratiche. Ha denunciato chi imponeva ai dipendenti di alterare i numeri e i dati delle pratiche, aprendo anche due posizioni per sinistro per lo stesso incidente, pur di raggiungere il traguardo prefissato.Contro questo dipendente è cominciato un mobbing spietato che è sfociato in licenziamento.
Questa è, in sintesi, la storia di G.D.A., un altro caso di mobbing "paramafioso e violento" nella "tranquilla" provincia italiana.Ci troviamo a Lecce, negli uffici di una delle sedi di una ben nota ben nota compagnia d'assicurazioni,. Ed è qui che G.D.A., ex ufficiale dei carabinieri e funzionario liquidatore presso quell'ispettorato, ha sporto la sua denuncia contro la "finanza creativa" dell'ufficio.
Sono subito partite le indagini degli inquirenti: il pm della Procura di Lecce, Imerio Tramis, ha aperto un fascicolo d'inchiesta sull'intera vicenda, che poi è stato trasmesso anche alla Procura di Milano con l'ipotesi di associazione a delinquere, perchè nel capoluogo lombardo si trova la sede legale della compagnia di assicurazioni. Gli avvocati di G.D.A. sono Carlo Madaro e Luigi Rella per il penale e Piergiorgio Provengano per il civile.
Di più, secondo quanto sostengono gli avvocati dell'ex funzionario, gli atti dell'inchiesta porterebbero alla scoperta di un cartello di compagnie che opera in maniera truffaldina ai danni degli assicurati.




Repubblica.it - 28 Novembre 2005

Roma, 28 novembre - "Sul fenomeno del mobbing è sempre più avvertita, da tutti gli operatori, l'esigenza di regole certe e condivise, anche alla luce di quanto indicato dall'Unione europea".
E' la posizione assunta dall'Associazione bancaria italiana che domani 29 novembre terrà un convegno a Roma su "Benessere e costrittività organizzativa, mobbing e rapporto di lavoro", per fare il punto sulle problematiche ancora da risolvere ai fini di un impatto più positivo sulla gestione dei rapporti di lavoro in azienda. "E' forte anche l'attenzione da parte delle istituzioni verso questo fenomeno - dichiara il direttore centrale dell'Abi, Giancarlo Durante - soprattutto per evitare il rischio di una dannosa frammentazione legislativa a livello regionale".
Infatti, è all'esame del senato un disegno di legge unificato sulle disposizioni a tutela dei lavoratori dalla violenza o dalla persecuzione psicologica; il Tar del Lazio, nel 2005, ha annullato una circolare dell'Inail che annoverava la costrittività organizzativa tra le malattie professionali risarcibili; la Corte Costituzionale ha annullato, nel 2004, la legge della regione Lazio in materia dettando criteri e principi ispiratori nel rapporto Stato-Regioni. La valorizzazione delle risorse umane, il superamento di specifiche situazioni di disagio e, più complessivamente, il miglioramento del clima aziendale rappresentano elementi importanti per la costruzione di una buona governance e un valore primario per contribuire a rilanciare la competitività delle imprese.




La Nuova Venezia - 24 Giugno 2003

Iniziativa congiunta di Comune, Provincia e associazioni no-profit
Anche un sito Internet per difendersi dalle persecuzioni sul lavoro

MESTRE. Tutti contro uno, circondato sul posto di lavoro. Una situazione quotidiana che si ritrovano a vivere più di un milione di persone in Italia. Persone che, di solito, non sanno a chi rivolgersi. Poco aiuto per chi viene perseguitato in ufficio: un problema, il mobbing, che da poco è riconosciuto come danno alla persona e alla società. Proprio per questo l'assessorato alle Politiche sociali del Comune e quello al lavoro della Provincia si sono messi in rete. Apre da oggi lo Stop mobbing point, sportello istituzionale, gestito in collaborazione con l'associazione Contromobbing. E in contemporanea sarà attivo anche il sito www.stopmobbing.org in cui trovare ogni tipo di informazione sul problema.




Il Gazzettino - 24 Giugno 2003

Uno sportello istituzionale per chi si sente perseguitato dal capo ufficio o dai colleghi di reparto. L'iniziativa parte dall'associazione Contromobbing che, con il contributo di Comune e Provincia di Venezia, ha allargato i servizi di consulenza e assistenza per i casi di maltrattamento nei luoghi di lavoro. Le vittime del caso hanno così a disposizione uno sportello, lo "Stop mobbing point", aperto al pubblico ogni martedì, giovedì e venerdì dalle 15 alle 18 in via Costa 38/a (ex scuola Silvio Pellico), una segreteria telefonica attiva 24 ore su 24 (ora allo 041-951365 ma è revista l'attivazione di un numero verde), un sito internet (www.helpmobbing.it) che raccoglie una ricca documentazione in materia.




Il Gazzettino - 18 Febbraio 2002

Uno spettacolo teatrale per sensibilizzare contro il mobbing

Non un posto libero l'altra sera al teatro del Parco alla Bissuola per la prima nazionale di "Mobbing", lo spettacolo ideato per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle problematiche legate al dilagante (purtroppo) fenomeno sociale. Il testo, scritto dal giornalista e attore Tullio Cardona, è stato abilmente interpretato dalla com-pagnia "Il Volto della Bauta". "Una storia caustica e graffiante" articolata in tre scene ambientate a Roma, Napoli e Venezia, dove si svolgono altrettante storie di mobbing.
Efficace la scelta di tre differenti tipi sociali per indicare come il "problema" colpisca non soltanto le fasce più deboli, ma tutti i lavoratori, compresi quadri e dirigenti. Vittime di ricatti, vessazioni e molestie morali sono, nella finzione, un impiegato, un architetto e una donna di un'impresa di pulizie. Tre diversi contesti che raccontano lo stesso abuso, gli stessi effetti negativi sulla condizione economico-sociale e psico-fisica del lavoratore mobbizzato.
Ansie, depressioni, alterazioni dello stato umorale, disagi familiari frutto di atteggiamenti persecutori sul luogo di lavoro.
Una vera e propria strategia aziendale che assale i lavoratori per "vessarli senza vessazione, forzarli senza forza apparente, ucciderli senza omicidio". L'interpretazione brillante rende la storia piacevole e accattivante. Le situazioni sono raccontate in modo divertente
e grottesco per renderle fruibili ad ogni pubblico e perseguire lo scopo sociale prefissato: analizzare e divulgare cause ed effetti di un problema per costruire una vera cultura sociale.
Un successo di pubblico che ha assistito divertito e coinvolto all'intera rappresentazione. Un'ora e quarantacinque minuti che trascorrono velocemente tra risate e applausi, ma che rivelano tante verità, insomma una sorta di farsa che sdrammatizza ogni dramma sociale mostrandone al tempo stesso la tragica realtà
Inedite le musiche che accompagnano l'intero spettacolo, in particolare quella finale che vede gli attori trasformarsi in "rappisti" e raccontare il mobbing a ritmi "picchiettanti".
L'originale iniziativa è stata promossa dall'associazione Contromobbing di Venezia, dagli assessorati provinciali alle Politiche del Lavoro e della Cultura in collaborazione con l'assessorato comunale alle Politiche sociali e il Centro Donna del Comune
  Associazione Contromobbing
Sede municipale via Palazzo Mestre
Tel. 041 2749213
Cell. 333 57 69 252 - 333 47 50 850
info@helpmobbing.it

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